The Venice time

Vivere un capolavoro

The Venice Times nasce a Cannaregio, in una delle zone di Venezia che conserva ancora un'autenticità perduta altrove: non un semplice hotel, ma un vero e proprio salotto nel cuore della città. Le camere guardano alla tradizione veneziana senza mai imitarla in modo didascalico, mentre gli spazi comuni si trasformano in gallerie private, dove l'arte dialoga con l'ospite.

Il progetto nasce da un'eredità che attraversa i secoli, fino ad Aldo Manuzio, umanista e tipografo che credeva nella cultura come ponte tra mondi diversi, convinto che bellezza e conoscenza non dovessero appartenere a pochi. La proprietà discende direttamente dalla sua storia, e la si respira in ogni dettaglio:
non folklore, ma un modo di intendere l'ospitalità che va oltre il servizio, mettendo la cultura al centro come strumento di libertà.

Il concept, Living a Masterpiece, immagina l'ospitalità come mecenatismo:
le camere diventano capitoli, ogni ospite un lettore, un sognatore, un creatore. Il posizionamento di brand, Festina Lente, l'arte di vivere, richiama il motto latino caro a Manuzio, "affrettati lentamente": un invito a vivere con sete di conoscenza e voglia di esplorare, ma anche con la capacità di fermarsi, contemplare e assaporare ogni momento.

Tre pilastri guidano ogni scelta:
One of a Kind Stays, l'incontro con l'arte come esperienza vissuta e non semplicemente osservata.
Memorable Rituals, momenti pensati per durare nella memoria.
A Means for Good, la cultura come strumento di libertà e crescita condivisa.

Essere a Venezia significa scivolare lungo canali silenziosi, attraversare ponti che raccontano secoli di storia, lasciarsi dondolare dal ritmo lento delle gondole. Significa sentirsi al centro di un crocevia di culture, circondati da eventi, musica e storie sussurrate a ogni angolo. Da questa suggestione nasce il moodboard di progetto, costruito attorno a tre direttrici: una Venezia fuori dai percorsi convenzionali, l'eredità di Manuzio con il suo motto e la sua idea di cultura come compagna di vita, e il salotto veneziano come luogo di mecenatismo verso gli artisti locali.

Il moodboard grafico affianca una tipografia che richiama il corsivo introdotto da Aldo Manuzio a un richiamo ai tessuti damascati e agli elementi della stampa a caratteri mobili, in una palette calda arricchita da tocchi d'oro, sofisticata ma accessibile.

Il corsivo di Manuzio

Il logotipo nasce dallo studio del carattere corsivo introdotto proprio da Aldo Manuzio, reinterpretato in chiave contemporanea. La palette gioca su un blu notte profondo, un crema caldo e un bordeaux intenso, arricchiti quando possibile da una finitura oro. Il monogramma, derivato dal logo, può essere utilizzato come texture tono su tono su copertine e packaging, componendo la parola "festina lente" in una trama grafica che richiama la stampa a caratteri mobili.

La scelta tipografica segue due direzioni: Noto Serif Display per titoli e frasi chiave, pensato anche per generare la texture di sfondo; Aspekta per i testi correnti, scelto per la sua leggibilità nei materiali stampati e digitali.

Il marchio in ogni spazio

Il linguaggio grafico accompagna l'ospite dalla segnaletica interna ed esterna fino ai dettagli più minuti dell'esperienza: il luggage tag elastico, il badge del personale, la firma email, le cartoline dedicate alle experience firmate dall'hotel. In camera, il racconto prosegue con lo sticker sulla carta igienica, il sacchetto per la biancheria, il cartello "Do Not Disturb", la selezione di tè e la welcome card personalizzata.

Le signature experience hanno un proprio packaging dedicato: il kit per l'acqua alta, le cartoline "With Compliments" per la stampa a caratteri mobili, il sottopiattino personalizzato per il rito del tè, la copertina del libretto di contemplazione ispirato al motto Festina Lente.

Il percorso dell'ospite si apre con il suono della laguna, appena usciti dalla stazione: un'immagine potente che resta nella memoria, a soli tre minuti a piedi dall'hotel. All'ingresso, il rito della soglia introduce in un salotto veneziano con un murale dedicato ad Aldo Manuzio e una libreria consultabile, mentre un sistema sonoro immersivo restituisce l'essenza acustica della città. Il check-in diventa conversazione, sorseggiando un tè in poltrona prima di ricevere la chiave insieme a un taccuino Festina Lente su cui scrivere la storia del proprio soggiorno.

Gli spazi comuni si offrono come una vera galleria d'arte a disposizione degli ospiti, con opere anche acquistabili. Nelle camere, tessuti pregiati che richiamano la tradizione veneziana vestono testiere e boiserie, mentre nelle suite un piccolo angolo lettura si accende in automatico sul libro scelto per l'ospite, avvolto da un profumo di ambra e spezie diffuso in un flacone di vetro di Murano.

L'offerta F&B accompagna la giornata dalla colazione "in un capolavoro" fino all'aperitivo al Manuzio Lounge, tra spritz veneziani e cicchetti dei bacari del quartiere, fino alla cena in biblioteca o in corte interna. Alla partenza, un piccolo gesto resta all'ospite: un segnalibro Festina Lente, una cartolina per il club del libro virtuale, o la possibilità di comporre alla reception una cartolina personalizzata con caratteri mobili.

Progetto successivo

Hilton Turin Centre

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