Puccini
Cultura, inclusività e gioia sono le direttrici che hanno guidato il concept de il Puccini, un hotel che nasce al centro di un contesto unico ed eterogeneo, dove arte e cultura, passato e presente si mescolano continuamente. L'hotel prende il nome e la posizione dal Teatro Elfo Puccini, che si affaccia sulla stessa galleria dell'ingresso, lungo Corso Buenos Aires, una delle strade commerciali più lunghe d'Europa, cuore pulsante del quartiere di Porta Venezia.
Il teatro, fondato nel 1902 come sala per spettacoli popolari e ribattezzato Teatro Puccini nel 1930 in omaggio al compositore, ha attraversato decenni di trasformazioni, dal cinema alla rivista, dalla prosa al teatro contemporaneo, restando sempre fedele alla sua missione: accogliere, intrattenere, divertire. Una vocazione che il progetto dell'hotel raccoglie e rilancia, in un quartiere che Time Out ha inserito tra le quaranta aree più cool del pianeta, crocevia di inclusività, sperimentazione e vita di strada.
Passato e presente convivono nel design dell'hotel, che reinterpreta riferimenti teatrali in ogni spazio: i fondali scenografici alla reception, le tende che dividono gli ambienti F&B, i dettagli che richiamano il backstage. Senza mai essere didascalico, il Puccini invita l'ospite a vivere il proprio soggiorno come protagonista di una scena tutta sua, "il vostro hotel, il vostro palcoscenico".
"Il mio hotel è il luogo alla fonte della mia inspirazione, il mio rifugio."
Il moodboard costruisce l'immaginario di un flâneur contemporaneo: un'anima eclettica e curiosa che si getta senza paura nel caos della vita urbana, nutrendosi delle mille sfumature che solo una città può offrire, tra arte, incontri casuali e la bellezza nascosta in ogni angolo.
Da qui nasce una palette che gioca con i colori classici del teatro, declinati con un tocco di modernità e forza, capace di creare contrasti visivi immediatamente riconoscibili: tende da palcoscenico, strisce colorate, alti contrasti cromatici, citazioni ad effetto. Il risultato è un immaginario che rimanda ai poster e alle locandine teatrali degli anni '20, in equilibrio costante tra energia pop e raffinatezza scenica.
Il logotipo nasce dalla volontà di un linguaggio grafico capace di avere personalità e impatto. Il riferimento è alla grafica dei primi decenni del Novecento, alle locandine e alle affiches teatrali, ma anche al design stesso dell'hotel: le strisce del marchio richiamano le decorazioni delle cornici dei corridoi e le frange delle tende di scena.
Il nome richiama esplicitamente il passato, ma il carattere scelto è deliberatamente contemporaneo, con un accento alla grafica dei manifesti di fine secolo: passato e presente coesistono in una forma grafica semplice ma efficace. La palette gioca su tonalità decise e gioiose, un rosso terracotta intenso, un rosa cipria, un verde petrolio profondo, pensate per generare contrasto visivo su ogni touchpoint di comunicazione.
Il linguaggio grafico prende forma in due varianti complementari, "Into the Limelight" e "Theatre Curtain",
applicate a biglietti da visita, luggage tag e key card, dove la card stessa diventa metafora del sipario che si apre sotto le luci dei riflettori. Nei corridoi, opere e dettagli scenografici accompagnano l'ospite fino alla propria stanza, mentre il cartello "Do Not Disturb" gioca con il linguaggio del teatro, trasformandosi in un "Live stage performance: do not disturb".
In camera, i collaterals proseguono la narrazione: sacchetti per la biancheria, cortesie con dediche personalizzate, un room service menu pensato come programma di sala. Anche il check-in diventa parte della scena, con la richiesta di un autografo al posto di una semplice firma.
Il racconto prende corpo negli spazi reali dell'hotel:
la reception allestita come un palcoscenico, con fondali e tende che ne accentuano la teatralità; le camere, calde e avvolgenti, pensate come un iconico backstage, con richiami all'art nouveau che caratterizzava i bagni pubblici di Porta Venezia agli inizi del secolo; la terrazza "Croissant & Champagne", dove verde reale e scenico si alternano a grandi tende che dividono gli spazi dedicati a colazione, pranzi veloci e aperitivo.